Limiti zonazioni interne
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✦ Suggested by OrionAIParco nazionale dei Monti Sibillini, istituito con D.P.R. 6/08/1993. Il limite denominato “Area Parco”, e i soli limiti di zonazione interna Zona 1 e Zona 2 corrispondono al confine ridisegnato sulla base della cartografia ufficiale IGM approvata con D.M. del 03/02/1990. Tale limite poligonale del parco costituisce allo stato attuale l’unico riferimento legalmente riconosciuto, al netto di inevitabili incongruenze dovute alla scala di trasposizione del disegno originario sulla carta IGM durante la redazione del Piano per il Parco; Aggiornamento Aprile 2026.
Non sono indicate le variazioni proposte, o le modifiche attualmente in iter di approvazione. La perimetrazione delle suddette aree tutelate è realizzata sulla base delle cartografie IGM a scala 1:25.000 allegate agli atti di riferimento istitutivo o di approvazione. (L.R. n. 9 del 3/3/1995 per le aree, Parco del Colfiorito, Parco del Trasimeno, Parco fluviale del Tevere, Parco del Monte Cucco; L.R. n.3 del 7/02/2005 “Perimetrazione definitiva dell’ Area naturale protetta – Parco del Monte Subasio”). Per quanto riguarda il Parco nazionale dei Monti Sibillini, istituito con D.P.R. 6/08/1993, il limite denominato “Area Parco”, e i soli limiti di zonazione interna Zona 1 e Zona 2 corrispondono al confine ridisegnato sulla base della cartografia ufficiale IGM approvata con D.M. del 03/02/1990. Tale limite poligonale del parco costituisce allo stato attuale l’unico riferimento legalmente riconosciuto, al netto di inevitabili incongruenze dovute alla scala di trasposizione del disegno originario sulla carta IGM durante la redazione del Piano per il Parco; I parchi individuati all’interno del Sistema territoriale di interesse naturalistico – ambientale Monte Peglia e Selva di Meana istituito (L.R. n.29 del 29/10/1999,L.R. n.4 del 13/01/2000, L.R. n.2 del 10/03/2008, D.G.R. n. 263 del 10/03/2015), .
Rete Natura 2000 è una rete di aree destinate alla conservazione della biodiversità sul territorio dell'Unione Europea, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. I siti Natura 2000 sono individuati per caratteristiche naturali, paesaggistiche e culturali definite mediante specifici atti legislativi. La direttiva 92/43/CEE "Habitat", prevede la realizzazione della rete ecologica europea Natura 2000 formata da "Zone Speciali di Conservazione" (ZSC) e "Zone di Protezione Speciale" (ZPS) e si pone in continuità con la direttiva 2009/147/CE "Uccelli", relativa appunto alla conservazione degli uccelli selvatici. Il recepimento della direttiva "Habitat" è avvenuto in Italia attraverso il DPR 357/1997, modificato e integrato dal DPR 120/2003. La Regione ha costituito una propria rete composta da 102 siti di cui: 95 ZSC, 5 ZPS , 1 ZSC/ZPS "Palude di Colfiorito" e 1 SIC/ZPS "Monti Sibillini" che interessano il 15,9% del territorio regionale per una superficie complessiva di circa 140.000 ettari, con parziale sovrapposizione areale di alcuni ambiti.
Delimitazione degli ambiti di protezione e gestione faunistica individuati ai sensi della L.R. 17 maggio 1994, n. 14 e in corso di validità in seguito ad atti normativi comprendente le tipologie: aziende faunistico venatorie (AFV); aziende agrituristico-venatorie (AATV); zone di rispetto temporaneo (ZRT); Zone di ripopolamento e cattura (ZRC); Oasi Faunistiche; Valichi faunistici.
Rete Natura 2000 è una rete di aree destinate alla conservazione della biodiversità sul territorio dell'Unione Europea, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. I siti Natura 2000 sono individuati per caratteristiche naturali, paesaggistiche e culturali definite mediante specifici atti legislativi. La direttiva 92/43/CEE "Habitat", prevede la realizzazione della rete ecologica europea Natura 2000 formata da "Zone Speciali di Conservazione" (ZSC) e "Zone di Protezione Speciale" (ZPS) e si pone in continuità con la direttiva 2009/147/CE "Uccelli", relativa appunto alla conservazione degli uccelli selvatici. Il recepimento della direttiva "Habitat" è avvenuto in Italia attraverso il DPR 357/1997, modificato e integrato dal DPR 120/2003. La Regione ha costituito una propria rete composta da 102 siti di cui: 95 ZSC, 5 ZPS , 1 ZSC/ZPS "Palude di Colfiorito" e 1 SIC/ZPS "Monti Sibillini" che interessano il 15,9% del territorio regionale per una superficie complessiva di circa 140.000 ettari, con parziale sovrapposizione areale di alcuni ambiti.
Poligoni di delimitazione degli ambiti forestali pianificati (Piani di gestione Forestale e Piani Poliennali di Taglio) previsti dalle norme regionali vigenti e registrati dalla Regione Umbria N.B. :strato di previsto aggiornamento in coerenza con la validità e la modifica degli strumenti di pianificazione forestale vigenti.
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